Come scegliere un’agenzia di advergame
I cinque criteri per valutare un’agenzia di advergame (portfolio giocabile, dati, copertura, tempi, preventivo) e le domande per il primo incontro.

Per scegliere un’agenzia di advergame contano cinque cose: i giochi già realizzati, con i link per provarli, la capacità di lavorare sui dati, la copertura dell’intero progetto dal concept alla campagna, i tempi reali di consegna e la trasparenza del preventivo. Il mercato italiano è piccolo e le differenze tra fornitori sono grandi: questa lista serve a fare le domande giuste prima di firmare.
1. Fatti mandare i giochi e provali dal telefono
Il portfolio di un’agenzia di advergame si valuta con le mani: fatti mandare i link dei giochi realizzati e giocali dal telefono, perché è lì che giocherà il tuo pubblico. Un video di presentazione nasconde i difetti che una partita vera mostra subito: caricamenti lenti, comandi imprecisi, grafica che si rompe su schermi piccoli.
2. Verifica cosa succede ai dati
Un advergame senza dati è un giocattolo. L’agenzia deve dirti prima cosa misurerà (giocatori unici, tempo di gioco, contatti raccolti, tasso di ritorno), come te lo mostrerà (una dashboard, un report) e di chi sono i dati raccolti a fine campagna — la risposta giusta è: tuoi.
3. Controlla la copertura del progetto
Le competenze in gioco sono tante: game design, sviluppo, grafica, gestione premi e aspetti legali dei concorsi, hosting, assistenza durante la campagna. Chiedi cosa è incluso e cosa no. Un’agenzia che fa solo sviluppo ti lascia da solo proprio nelle settimane in cui il gioco è online e i problemi vanno risolti in giornata.
4. Chiedi i tempi sul calendario della tua campagna
La data che conta è quella della tua campagna: la fiera, il lancio, la stagione. Chiedi tempi di consegna realistici per il formato che ti serve e cosa succede se a campagna in corso serve una modifica. Un fornitore serio distingue i tempi di un gioco pronto personalizzato (giorni) da quelli di uno sviluppo su misura (settimane): chi promette tutto subito su entrambi i fronti sta promettendo troppo.
5. Verifica che i preventivi siano davvero paragonabili
Prima di guardare la cifra, guarda il perimetro: due preventivi con lo stesso numero sotto possono contenere progetti diversi. Le voci da cercare: personalizzazione o sviluppo da zero, gestione dei dati e della privacy, premi e meccanica del concorso, hosting e assistenza, report finale. Se una voce non c’è, chiedila per iscritto.
Le domande da fare al primo incontro
Posso giocare a tre giochi che avete realizzato, dal telefono, adesso?
Che dati raccoglie il gioco e chi li vede durante la campagna?
Chi segue il gioco quando è online — e con che tempi di risposta?
Cosa include il preventivo e cosa è extra?
Avete già lavorato con brand del mio settore o con obiettivi simili ai miei?
Domande frequenti
Meglio un’agenzia specializzata in giochi o la mia agenzia di comunicazione?
Sono ruoli complementari: l’agenzia di comunicazione conosce la tua strategia, quella di advergame sa costruire il gioco. I progetti migliori nascono quando le due lavorano insieme; l’errore è chiedere un videogioco a chi non ne ha mai sviluppato uno.
Come capisco se i giochi in portfolio sono davvero loro?
Chiedi il ruolo esatto sul progetto: concept, design, sviluppo o solo distribuzione. Un fornitore serio te lo dice senza giri di parole.
Ha senso partire con un progetto piccolo?
Sì, ed è spesso la scelta più intelligente: un gioco pronto personalizzato su una campagna circoscritta fa vedere come lavora il fornitore — dati, assistenza, rispetto dei tempi — prima di investire in un progetto su misura.
